GRANI ANTICHI PER NUOVI PRODOTTI SALUTISTICI (GRADITI)

Il progetto ha l’obiettivo di individuare formulazioni di prodotti ad alto valore salutistico basati sull’utilizzo di farine ottenute da grani antichi. Tale ricerca e divulgazione dei risultati si realizza attraverso un lavoro di partenariato che coinvolge diversi protagonisti coinvolti, ciascuno per le proprie competenze e know how. GRADITI vuole essere anche un progetto di filiera corta con i vantaggi e le ricadute positive che ne derivano.

L’individuazione dei protocolli di coltivazione che prevedono l’introduzione dei grani antichi passeranno attraverso vari step: dalla selezione di ceppi di lieviti in possesso di proprietà protecnologiche alla messa a punto di starter microbici per l’ottenimento di nuovi prodotti da forno/pane da grani antichi allo sviluppo su scala industriale di birra artigianale e pasta fresca ottenuti mediante l’utilizzo di varietà di grani antichi.

Le farine integrali ottenute tipo 2 o tipo 1 avranno un elevato valore nutritivo e soprattutto con più fibra dietetica che ha grande importanza nelle prevenzioni di alcuni tipi di cancro e malattie neurovegetative.

La valutazione delle caratteristiche chimico-nutrizionali delle materie prime e dei prodotti finiti in accordo con le raccomandazioni delle organizzazioni mondiali della sanità sulle linee guida di una corretta alimentazione  è a cura del ISA- CNR.

Il progetto si completa con la predisposizione di un marchio di qualità di prodotti realizzati nella proposta “GRADITI” a cui potranno aderire tutte le aziende, imprese, società, ristoratori ecc interessate a salvaguardare i prodotti a forte vocazione territoriale. Dal punto di vista ambientale, l’adozione dei grani antichi negli ordinamenti colturali ha un impatto trasversale nella salvaguardia dell’ambiente e nel contrasto ai cambiamenti climatici. Gli effetti sull’ambiente sono sicuramente ascrivibili al fatto di non aver bisogno di fitofarmaci perché resistenti ai fitopatogeni. E’ una coltura che beneficia di sostanza organica e riduce l’utilizzo dei concimi chimici che provocano inquinamento delle falde. L’assenza di fitofarmaci favorisce la salvaguardia la microflora del terreno e della fauna.

Il coinvolgimento di differenti attori territoriali contribuisce alla risoluzione di problemi legati alla salvaguardia della biodiversità agraria, ad un sostenibile uso del suolo ed una sana alimentazione, attraverso la formulazione di prodotti di alta qualità.